Nel 1984, grazie all’amministrazione comunale e alla volontà del sindaco Costantini, si crearono le condizioni per fornire, anche Taizzano, di impianti sportivi (campo da calcio, tennis e bocce), ma le persone della zona avevano bisogno di molto di più.

Infatti, credo che proprio in quello stesso periodo con Don Sergio si ricostituì la Confraternita, ci fu l’iniziativa della Passione vivente e questa nuova opportunità fu vista molto positivamente - un luogo dove radunarsi, trascorrere il tempo libero, un luogo dove discutere, confrontarsi socializzare e crescere.

Per realizzare questo sogno, in quel periodo i Taizzanesi avrebbero affrontato qualsiasi sacrificio.

Costantini ha raccolto questa necessità e ha dato fiducia agli abitanti delle frazioni, permettendo che queste nuove strutture fossero gestite autonomamente, una decisione che in realtà ha segnato una svolta nella convivenza sociale, ha rinnovato le coscienze dei cittadini posti di fronte all’opportunità di avere un centro civico nella frazione un nuovo senso di appartenenza ad una, seppur piccola, comunità.

Questo è lo spirito che ha spinto moltissime persone di Taizzano donne e uomini ad adoperarsi ognuno secondo le proprie capacità a collaborare per la realizzazione di quello che fino a poco tempo prima era un sogno, persone che hanno lavorato manualmente come muratori, carpentieri o elettricisti, utilizzando il proprio scarso tempo libero, anziché per riposarsi o per dedicarlo ai proprie questioni personali o più semplicemente con la propria famiglia, per costruire fisicamente o per gestire questo circolo.

Tra queste persone che tanto si sono adoperate per organizzare e lavorare nel circolo alcune purtroppo non ci sono più e un pensiero va rivolto anche a loro.

Scaccia Umberto, Ottaviani Emilio, Canepone Lamberto, Pagliarulo Michele, Bontempo Bruno, Pellerucci Franco, Nati Pierino.

Essere coinvolti, anzi chiedere di essere protagonisti, nella realizzazione di questo progetto ha raggiunto un secondo risultato; quello per cui ogni persona che è stata coinvolta direttamente o indirettamente nella costruzione, gestione o fruizione di questa struttura, tanto da sentirla un poco sua.

I Taizzanesi, s’informano dal comitato per capire lo stato di salute del loro centro civico, suggeriscono interventi o iniziative come si usa fare per una cosa viva.

E il nostro circolo E’ VIVO, ed è per questo che ha bisogno di attenzione, cure e rinnovamento!

Uno spazio dove praticare attività sportive, un luogo dove facilitare l’aggregazione, dove è possibile riunirsi, gestito in maniera comunitaria e collettiva, che permette a chi partecipa alle iniziative di esserne al tempo stesso promotore e organizzatore. Uno spazio senza una precisa divisione tra "utenti" e "organizzatori" dove le decisioni vengono prese da un'assemblea o un collettivo a cui tutti coloro che frequentano questo luogo possono prendere parte, attraverso dinamiche vicine al metodo del consenso più che delle votazioni a maggioranza.

Bambini, ragazzi ormai donne e uomini con famiglia; a loro volta con bambini e ragazzi hanno trascorso pomeriggi e giornate intere ai campetti, un luogo sicuro, perché vigilato da persone più grandi, accogliente perché custodito e fornito di ambienti attrezzati.

In questi 25 anni abbiamo avuto alti e bassi, ma in generale il circolo si è ammodernato ed è cresciuto.

Due anni fa grazie ad una nuova spinta del comitato, dei soci e grazie all’amministrazione comunale ed al Sindaco Bigaroni abbiamo ottenuto un finanziamento per apportare un pacchetto di lavori di manutenzione straordinaria ormai indispensabili. Oltre al sindaco, per questi lavori dobbiamo ringraziare il nostro socio Bussotti Valter per il supporto tecnico, l’architetto Di Loreto per la disponibilità, ma soprattutto i soci che senza risparmio di energie hanno lavorato affinché tutto fosse realizzato.

Il circolo e l’associazione, per i quali tante persone si sono adoperate, è stato ed è ancora oggi un punto di riferimento

importante per questa comunità e grazie a noi tutti se ancora oggi possiamo godere di questo bene prezioso che oltre ad essere necessario per organizzare eventi sportivi o culturali, per serate danzanti o i festeggiamenti del patrono S.Azio, ci consente ancora di sentirci una comunità, un paese vivo e vegeto, e non un dormitorio come tanti, senz’anima

Abbiamo acquisito ancor più questa consapevolezza quando a settembre 2007 il circolo, insieme ai festaroli, è stato promotore di quella che è stata la manifestazione per beneficenza più importante del nostro paese e che ha visto la collaborazione veramente di tutti i suoi abitanti.

Vi ricordate lo spirito nell’organizzare “in viaggio con Lisa”?

Dobbiamo essere veramente orgogliosi per quello che abbiamo costruito ed è nostro dovere continuare a ricordarlo ma soprattutto è nostro compito e missione considerare il circolo come una cosa nostra un bene di tutta la comunità.

Fabio Svizzeretto

Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Dicembre 2015 22:40)